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Donato Arcieri – C’è Ancora Speranza per l’Unione di Iris Bus Iveco con Amsia Motors.

Il mercato italiano è in evidente stress a causa della crisi economica e della concorrenza proveniente da numerosi altri paesi dove le opportunità di crescita sono evidentemente più alte. La divisione nell’Esecutivo e le problematiche a livello sociale non facilitano una serena gestione degli interessi economici. Non sono poche le imprese e le aziende che si trovano costrette alla chiusura a causa dell’impossibilità di fare guadagni sufficienti e consequenzialmente sono altrettante le famiglie che si ritrovano sempre più vicine alla soglia della povertà. Si tratta di grandi perdite di valore, sia dal punto di vista economico che umano e culturale. Per questo motivo quando si prospettano invece opportunità di crescita sarebbe preferibile che venissero colte al volo.

L’Unica Speranza per Iris Bus Iveco Sembra Essere la Cinese Amsia Motors.

Un esempio è certamente la complessa vicenda di Iris Bus Iveco, la nota azienda produttrice di autobus e mezzi pesanti che opera da tempo sotto il controllo di Fiat Industrial. Iris Bus Iveco, localizzata nell’Appennino Campano della Valle Ufita, fu una grandissima opportunità di crescita per tutti gli abitanti della zona al momento della sua fondazione. L’assistenza di Fiat Industrial permise di trasformare un’economia locale prevalentemente agricola in un industria meccanica evoluta. Di recente però i piani della suddetta sono cambiati: da qualche anno ha reso evidente e definitivo il proprio volere: abbandonare l’Italia per spostare tutti gli investimenti in Francia.

Donato Arcieri - C'è Ancora Speranza per l'Unione di Iris Bus Iveco con Amsia Motors.

Ciò rappresenterebbe un’ovvia sconfitta non solo per l’economia italiana, ma anche per tutti i lavoratori di Iris Bus Iveco, che si ritroverebbero a casa senza un lavoro. Per fortuna sembrerebbe esserci ancora una speranza per i lavoratori a rischio: Amsia Motors. Si tratta di un grosso brand cinese che si occupa proprio della produzione di veicoli con una chiara impronta green. Il consigliere delegato di Amsia Motors, il noto Donato Arcieri, ha ampiamente commentato la vicenda: “perché lo Stato italiano dovrebbe rinunciare ad una straordinaria opportunità che giunge tra l’altro in un momento drammatico per l’economia internazionale che sta trascinando a picco anche l’Italia? Tra l’altro, gli azionisti saranno 50% Italia e 50% Cina, segno di assoluta buona fede e del fatto che si tratta di un vero, autentico rilancio del lavoro e dell’economia per mezzo di una partnership trasparente. Inoltre stiamo parlando di un’azienda altamente tecnologica che interpreta in senso concreto la trasformazione della tecnologia che inquina in una risorsa interamente e veramente verde. Ciò significa che potremo portare l’Italia ad essere in tempi brevissimi artefice della concretizzazione di un sogno che tutti gli abitanti della terra hanno oggi in comune: una civiltà verde e rispettosa dell’Uomo e del suo Ambiente”.

Donato Arcieri Sottolinea l’Importanza dell’Accordo con Amsia Motors per l’Economia Italiana.

Le trattative, per quanto complesse, sono ancora in corso, ma se andassero a buon fine permetterebbero di accogliere dunque grossi investimenti nel suolo italiano e avvicinerebbero il Paese all’avanguardia più alta nel campo della meccanica e dei trasporti, visti i precedenti cinesi. Il ruolo di figure come quella di Donato Arcieri sarà certamente fondamentale per mediare i complessi ed approfonditi interessi italiani, cinesi e, a questo punto, anche francesi.

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