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La storia di “Lupo Bianco”, il film nato per la sala e che approda su Amazon Prime

Cinema vuoti? Il futuro dopo il COVID è lo streaming

Fare di necessità virtù. Non hanno potuto far altro anche i produttori cinematografici che, in questa emergenza sanitaria, hanno visto il loro settore fermarsi ed essere messo in ginocchio. Così che, per andare avanti, hanno dovuto guardare a quell’universo dello streaming che, fino a qualche anno prima, non avrebbero mai pensato di poter abbracciare. Ma con le sale aperte a singhiozzo, con i provvedimenti emessi dai vari Governi che hanno via via allontanato il pubblico, per sopravvivere l’unico modo era quello di raggiungere i telespettatori attraverso le piattaforme streaming.

Proprio come ha fatto Antonio Chiaramonte, produttore cinematografico siciliano, che all’ultima edizione della Mostra del cinema di Venezia ha conquistato la giuria con il suo film “Lupo Bianco”. Una pellicola che affronta anche il tema del covid e che è stata prodotta in piena emergenza sanitaria, e che a partire dal mese di aprile sarà disponibile sul catalogo ufficiale di Amazon Prime Video per gli abbonati. Chiaramonte aveva puntato tanto sul suo “Lupo Bianco”.

La storia di un filantropo che doveva arrivare nelle sale proprio per poter raggiungere il maggior numero di persone. Una storia carica di emozioni, sentimenti e insegnamenti. È la storia vera di Carlo Olmo un avvocato e filantropo di Vercelli che durante la prima ondata del covid aveva acquistato e distribuito gratuitamente migliaia di mascherine. Interi bancali che questo avvocato dal cuore buono aveva portato negli ospedali, nelle case di riposo, nelle famiglie. In quella fase l’unico mezzo per difendersi dal contagio era indossare la mascherina che, però, era diventata introvabile. Senza neppure rendersi conto Olmo ha “salvato” la vita di tanti suoi concittadini. La sua storia è arrivata fino a Roma e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha insignito dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

lupo bianco amazon prime

La vicenda di Olmo, poi, grazie ad Antonio Chiaramonte è diventata un film. Una pellicola che ha partecipato nel 2021 alla 78esima edizione della Mostra del cinema di Venezia dove è stata premiata nella categoria di tematiche sociali aggiudicandosi il Premio International Starlight Cinema Award.

La giuria è stata conquistata da quel film pensato da Diego Cammilleri e diretto da Tony Gangitano che ha avuto un cast di tutto rispetto. Nel ruolo del filantropo Sebastiano Somma, in quello della sua compagna Angela c’è Morgana Forcella. Ma fanno parte del cast anche Remo Girone, Guia Jelo, Shi Yang ShiGaetano Aronica, Francesca Rettondini, Vincent Riotta, Andrea Zirio ,Gabriele Scopel, Rosario Petix e Maurizio Nicolosi .

Il film è stato scritto da Stephanie Genova e da Alessandro Ferrara.

“Finalmente ‘Lupo Bianco’ raggiungerà il grande pubblico – commenta Chiaramonte -. Ad aprile la pellicola sarà disponibile nel catalogo ufficiale di Amazon Prime Video per gli abbonati. In realtà il film doveva uscire nelle sale. Noi abbiamo aspettato, sperando che le sale aprissero e soprattutto la gente tornasse. Ma a causa delle restrizioni imposte dai vari governi e dalla paura delle persone di contagiarsi dovendo rimanere per almeno un’ora e mezza in un luogo al chiuso, le sale sono rimaste vuote”. Aspettare ancora sarebbe stato inutile. “Ad oggi non sappiamo quante sale riapriranno e quante persone torneranno al cinema – prosegue il produttore cinematografico -. Per avere un’idea di una reale ripresa dovremo attendere almeno l’appuntamento del Natale”. E nel frattempo Chiaramonte continua a lavorare e a distribuire i suoi film. “In questo momento i nostri film saranno pensati e prodotti per le piattaforme streaming grazie ad un accordo con CinemaSet e  Amazon Prime Video e Netflix – spiega -. L’incertezza del risultato delle sale a fronte di spese già sostenute e ancora da sostenere frena i produttori, che devono affrontare alti costi per una distribuzione cinematografica. Alla fine è meglio la certezza dello streaming. Quello che accadrà nel 2022 sarà la coda del covid e farà testo in maniera relativa. La vera svolta si avrà a partire dal 2023”.

Ma i problemi (anche per il mondo del cinema) non sono finiti. Adesso si è messa anche la guerra in Ucraina che ha ripercussioni nella vita e nelle abitudini degli italiani. “Con la mia casa di produzione sto predisponendo una iniziativa di un  progetto per un aiuto ad alcuni artisti e maestranze del cinema ucraino. Un piccolo gesto per far conoscere il mondo del cinema e della cultura di questo Paese martoriato dalla guerra. Il film Lupo Bianco mi ha insegnato pure questo grazie ad Olmo ”. 

 

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